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Topinambours et Billevesées FO/tuppl*

Topinambours et Billevesées FO/tuppl*

Botanique et idées claires sous un ciel sombre. (*Far-Out / toujours un peu plus loin...)


Les cubes de Rosslyn Chapel décodés après 600 ans de mystère

Publié par JCR sur 11 Mai 2007, 21:00pm

Catégories : #Calambredainantesque

 

Seront-ils touchés par la grâce, vont-ils guérir, léviter, rencontrer des extra terrestres, assister à la naissance du Rosemary's baby... ou simplement passer une bonne soirée !?

 

Une poignée de chanceux va pouvoir assister à la premiere représentation mondiale, de la mystérieuse pièce musicale, encodée depuis 600 ans dans les cubes de pierre, sur les arches de la chapelle Rosslyn, quelque part au sud d' Edimbourg.

 

 

rosslyn-gene.jpg

Les cubes en question au plafond de la chapelle Rosslyn

 

213 cubes gravés (plutôt rectangulaires) sont disposés, selon une séquence apparamment musicale, au plafond de la chapelle. Le long des arches, elles-mêmes terminées par 13 anges musiciens sculptés, chacun avec un instrument différent.

27 années de recherche ont conduit Thomas Mitchell sur la piste des symboles anciens
cymatiques ou des figures de Chladni, où chaque son est désigné par le dessin spécifique de son onde, facilement visualisable avec du sable sur une plaque métallique. En 1992, une équipe internationale de chercheurs l'avait déjà envisagé.



chap-apprentice.jpg


Rosslyn-anges-livres.jpg

Le chapiteau du fameux pillier de l'apprenti, duquel partent les arches couvertes de cubes. Un ange montre un livre ouvert et un autre en tient un fermé, le symbole de l'ésotérisme.

 

Son fils, Stuart, musicien professionnel, a pu alors recréer l'oeuvre médiévale en se basant sur la comparaison des gravures avec les figures de chladni. Voir la vidéo

La musique a été comme gelée dans le temps et le symbolisme. Les maçons ont enregistré la musique dans la pierre, confie son père.

Les combinaisons étonnantes des instruments, leurs tonalités et leurs textures particulières, recréent un son qui semble provenir de la nuit des temps. Les mélodies sont simples mais élaborées et charmantes. Cela sonne parfois comme une berceuse et d'autre comme un air celtique. Pas le genre de musique à écouter en voiture.


La chapelle est un des lieux mythiques de l’Écosse médiévale. Supposée avoir été fondée en 1446 par un chevalier du Temple: Sir William St Clair, third and last St Clair Prince of Orkney. Dévastée par les protestants en 1688, elle occupe une place toute particulière à l'époque romantique.

 

Rosslyn-daguerre.jpg

Rosslyn-anges-music.jpg

Un ange musicien et un autre - déchu? - ficelé, la tète en bas. Au dessus, à gauche, une peinture de Daguerre du XIXe.

 

Associée aux templiers et à la franc maçonnerie, de nombreuses légendes circulent sur le lieu. Elle est citée dans le DaVinci code et reste, dans le coeur des New-agers de tout poil, exceptionnelle, par l'extraordinaire richesse de son ornement et le foisonnement de symboles ésotériques qu'elle étale.

Stephen Prior, historien et écrivain, croit que les cubes détiennent la clé d'un chant bienfaisant du moyen age. Ce qui intéresse un fabricant japonais:

Nos machines utilisent des vibrations pour détendre les muscles, explique Jim Naples, écossais directeur de Matsushita EW UK, Les muscles malades vibrent à une fréquence différente que lorsqu'ils sont sains, explique t-il, en impulsant des ondes à la fréquence correcte, on corrige la vibration et il est possible de soigner le muscle. Nous pensons que la combinaison des vibrations de Rosslyn Chapel peut nous aider à améliorer nos machines.

Le Rosslyn Mottet, 4 chanteurs et 8 musiciens, avec des instruments et l'accordage pythagoricien du moyen age, en première mondiale à la chapelle, vendredi 18 mai prochain. Complet! (trois autres dates, reservations ici).

Via Neatorama et Reuters

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francesco 09/03/2016 22:51

Notung! Notung! (2014)

Un giorno rincasai dal mio lavoretto di artista, cantando una certa melodia. A quei tempi stavo scrivendo Qwerty #4 in cui affermo che la reincarnazione non esiste. Più tardi, con mia sorpresa, scoprii che cantavo una cosa di Riccardo Wagner senza averla mai udita prima: si tratta di un’Aria del Sigfrido, quando l’eroe si fucina la spada Notung mentre il nibelungo Mime ne medita la morte. Stessa melodia, ivi compresa quella particolare armonia di note discendenti, cantai con fervore. Ma a posteriori, chiedendomi se ciò non fosse dovuto solo a una coincidenza, mi dissi che l’averla, per così dire, rimembrata, ebbene era dovuto alla mia anima genetica, come se nel mio Io occulto vi fosse ascritto anche un ricordo amarissimo di tale musica tedesca, come se un mio parente stretto l’avesse udita dal grammofono a manovella di un Alto Comando allorché seppe che dei prigionieri italiani erano stati internati in un lager della Seconda Guerra Mondiale. Certo, la cosa sembra molto strana, ma per me le cose non accadono secondo illogicità, vi è sempre una causa. Forse fu a causa di qualche lettura di troppo; di sicuro un mio nonno finì in Germania e ci mancò poco che vi perdesse la vita, accusato di sabotaggio. E, poi, francamente mi pare incongruo che l’anima vaghi di usato in usato corpo, e non per via sessuata: se noi disponiamo di ricordi precedenti a questa vita lo dobbiamo grazie ai nostri stessi avi, che ci formano geneticamente per lo più con dei caratteri ereditari. Delle memorie del trapassato remoto non si dovrebbero ereditare altrimenti, come ragioni dolorose. Pertanto con questo mio scritto vado contro un certo modo comune di pensare, e per lo più dovuto a resoconti di cose sublimi dell’Oriente, di filosofie non mie. Esse sono pervase di un’aura di mistero, ma potrebbero essere verità impazzite, non conformi al reale. Io stesso in passato scrissi delle eresie, per lo più confluite in un libro innominabile. Scrissi, infatti, che quel Gesù, detto l’Unto, si era sposato a Cana, dove avvenne un miracolo (ora non so come l’acqua si trasformi in vino, ma suppongo che molti antichi romani, tra cui Caligola, si avvelenarono di piombo addolcendo il vino con barre di piombo, appunto, immersevi), che aveva avuto una figliuola di nome Sarah, riparata in Provenza con la madre dopo la sua dipartita, e che geneticamente essa avrebbe trasmesso il fattore di poter far nascere dei figli maschi virginalmente. Altresì, a quei tempi, mi chiedevo se la madre di quel messia sui generis fosse stata imparentata con il biblico Assuero grazie alla regina Ester: i vangeli non ci parlano della genealogia matrilineare, ma ciò potrebbe essere importante, perché un certo Dario, re dei re iranici, in passato nacque virginalmente e ciò fu registrato dai magi, i guardiani del fuoco sacro. È come se ci fosse tutta una covata di quegli eroi particolari, assunti alla gloria in circostanze particolari, come se dal lontano passato la cosa si ripetesse circa ogni duemila anni e coinvolgendo solo delle popolazioni della Terra, tra cui le indoeuropee. Un noto Buddha pare che sia nato da vergine, ed anche sposato, fu considerato un avatara, ossia nell’ultima reincarnazione; pure un certo Sai Baba scomparso di recente in India si dice che sia nato così, ma nel mondo greco-romano vi sono già tante figure nate da una vergine “fecondata” da un dio. Non guardiamo a questo o quel dio, mi dicevo, poiché Dio non esiste se non come proiezione della mente umana; guardiamo piuttosto ai fatti concreti, e, se non è impossibile a vergine di riequilibrare un gioco-forza perduto, allora esiste un’occulta ragione genetica, una cosa rara e molto sporadica, del fenomeno stesso. Ed è come se il mitico femminino avesse tirato fuori i muscoli in una società patriarcale di soprusi e privazioni per rivendicare un diritto esistenziale, ma leggerne, io, il profondo non so fare. Di certo, come rabbino itinerante, quell’uomo ebraico fu dotato di poteri taumaturgici, ma li credetti del tutto naturali, prodotti dall’eccessiva energia ribosomica delle sue stesse cellule animali ed ereditati dal parentado materno, inconsapevolmente. Sì, sì: c’è un padre putativo che gli dà tutto l’onore di genealogia maschile, ma ciò è fortuito e geneticamente i due hanno da spartirsi ben poco di mitocondriale... Naturalmente resteranno tutte delle illazioni, queste, e quasi sicuramente il Graal non tornerà a esistere; del resto ciò non fu nascosto nelle Americhe grazie ai pochi Cavalieri Templari scampati a pauroso eccidio, ma in un certo senso le pannocchie di mais scolpite nella Cappella di Rosslyn, presso Edimburgo, ci dicono che una flotta vi arrivò ben prima di Cristoforo Colombo. A ragionarci così, sulla stirpe di sangue di quel Gesù crocifisso e di una Maria citata dallo gnostico Filippo, negli Apocrifi, c’è tutto da perderci in un mondo assassino come il nostro, rinnovatosi solo a parole e con i suoi tabù. E che cosa esso covi da tempo non c’è proprio da chiederselo, sfruttando l’infelicità e l’ignoranza altrui con delle lobby. Anche la Chiesa di Roma per secoli è stata un oscurantismo con le Sue purghe, ci voleva quasi tutti analfabeti e comunque servi di una dottrina infallibile e sessista, ed era Lei a eleggere i nobili; ora fa la brava crocerossina che parla di pace, perdonanza e concordia, ma in vero è ancora una tigre che brucia d’ira in questa giungla d’asfalto. Sono indignato per tanta ipocrisia e a costo d’essere indigesto l’ho scritto. Per concludere dirò che la Storia che Cicerone considerava maestra di vita, sembra non aver riproposto che prepotenze; ahimè, un turbine di violenza farà sempre tribolare a causa di spiriti uterini poco consolatori, che si atteggiano come fossero la verità colata da un favo: questa traccia solo una sterminata via di croci irte di chiodi, che sarebbe meglio occultare con arte. Non parlatemi più di buon governo di Dio, né della parola che, nella sua sacralità, si è fatta come una spada solo per mortificare e dividere.

JCR 11/05/2016 08:22

Scusa, no parlo italiano. :'(

francesco 09/03/2016 22:50

Angeli e ratti (2013) Al filosofo Onfray

“E l’Angelo del Signore li sgominò”, così è scritto, ma dalla versione assira dello stesso evento si sa ben altro: che non fu alcun angelo biblico a farli ritirare dal campo, bensì una torma di ratti che gli rosicchiarono corde di tende e di archi. Angeli, e chi sono questi messaggeri, forse di carne e ossa così come gli indigeni di Los Angeles, dei pellerossa, e molto provvidenziali nell’aprirti qualche dura porta, come già pare che accadde negli Atti di apostoli? Culto mazdaico vede angeli, demoni nell’aria, dove in definitiva di spiriti invisibili ci sono solo virus e batteri, tutt’al più una pioggia di neutrini cosmici; le apocalissi furono cosa persiana, sedimentatasi pian piano nella mentalità ebraica, e di chi ci tace molte cose nei suoi libri sacri tradotti in greco dopo Alessandro Magno. Non sono colui che non sono: laico, credo in valori umani, mi piace Terzani, ma molti altri chi non sono! Credono in angeli custodi o carcerieri, li pregano nel mercificato feticismo di reliquari. Ci mancano, allora, solo le lampade di Dendera o quelle strane pile di Baghdad a Sodoma e l’arcano è dato… La città fu sì inghiottita da fornace ardente, ma dov’era ubicata c’era un lago di asfalto, non di solo sale, di asfalto, ci dice Giuseppe Flavio in Guerra giudaica: quindi, con infiammabile deposito di natron e zolfo di cui si servivano dei faraoni, bastò una scintilla incauta e tutto scoppiò, accartocciandosi come già pensava Leonardo da Vinci, senza scomodare tanti fulmini dal cielo o persino dei meteoriti. E da archivio di tavolette di Ninive si scopre che il biblico Ariok di Ellasar fu Rim-Sin, un re di Larsa coevo di Tid’al l’Ittita, e quindi di Abramo, che ebbe una schiava egizia in epoca hyksos. Poveri Cristi, le donne! Umiliate, offese, vile oggetto: la Bibbia non mi piace, per quanto accentui una moralità come tatuata sul cuore; il secco vuoto si ripropone in chi, tollerando la schiavitù come certi islamici, è pronto a scagliarti la prima pietra in nome di un’immacolata concezione delle cose e del peccato. E in tanti si son ubriacati di cattiverie persino dette da un Noè nudo, allorquando ti maledì Canaan, uno che manco era nato ai tempi dell’arca famosa. E non è si stanchi di lasciarsi trascinar nel pigia pigia del versetto su versetto, di annegare la coscienza di un limite in una sorta di tino d’iracondia, come quello a sbalzo nel calderone celtico di Gundestrup? La filantropia, come la solidarietà con i più deboli, è un dovere morale, non religioso, e la vera carità non è elargire il solito soldino, ma fare in modo che lo sfortunato abbia di che sostentarsi. Che ci si metta a riflettere come una capra tra cavoli, poi non si campa: bisognerebbe riscrivere verità. Ma realtà storiche non vanno romanzate da misogini, devono arricchirci di bellezza. Non me, nell’Era spaziale, si ricerchi per parlar dantescamente di cieli costellati da erculei arcangeli e sottostanti dragoni; d’inferni e di purgatori protratti in Terra da cosiddetti santi inquisitori ne son pieni libri e, francamente, ne ho piene le tasche.

fanch 12/05/2007 19:43

merci JC ! tres intéressant!

JCR 12/05/2007 22:50

Merci à toi ;)

Celtica 12/05/2007 10:15

Passionnant !  Quelle découverte, ces maçons avaient vraiement du génie... En plus le résultat est magnifique, c'est incroyable que personne n'ait fait le rapprochement avec les figures de Chladni avant, ça semble évident quand on voit la video (bon en ce qui me concerne j'ai appris l'existence de ces figures en lisant ton post...). Si tu le permets je vais diffuser un peu ton article ;-)    

JCR 12/05/2007 22:50

J'ai découvert Chladni avec cet article, :)Bien sur, ça me fait plaisir, merci.

Le CPE 12/05/2007 06:35

Musicalement parlant c'est curieux mais pas désagréable.

JCR 12/05/2007 22:52

C'est assez envoutant mais un peu comme tous les airs anciens.

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